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| Villa Schiff-Giorgini |
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| Casa
Giorgini fu in quegli anni frequentata da molti dei più
illustri personaggi del tempo, tra cui il Rosmini.
Nel 1893 si ritirò a Montignoso presso la figlia
Matilde, dove morì nel 1908. |
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Fu proprio
Matilde che ristabilì
la sua residenza a Montignoso dal momento delle sue nozze
con Roberto Schiff,
tedesco di Francoforte: negli anni precedenti infatti, la
villa era stata usata prevalentemente come casa di vacanze
e non come abitazione vera e propria.
Matilde intervenne sulla villa ristrutturandola e arricchendola
con fregi e ornamenti, riordinò inoltre il parco,
valorizzandolo e contribuendo in questo modo a dare un aspetto
nobile all’edificio. Questi lavori, si collocano nell’arco
di tempo che va dal gennaio
1901 al settembre 1902, come si legge in un elenco
dei fatti significativi della vita dei Giorgini, recuperato
nel loro archivio. |
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A
seguito del terremoto del
7 settembre 1920, fu ancora Matilde
che effettuò dei lavori
di ristrutturazione e piccoli ampliamenti: si sa
con certezza che furono incatenati tutti muri principali,
sostituiti alcuni solai, demolita parte della terrazza
e costruita la serra. L’ampliamento riguarda invece
la parte posteriore della villa dove vennero ricavati
ambienti di servizio.
Questi lavori vennero ultimati nell’anno
1925, come si può dedurre da una lastra
di marmo murata all’esterno della serra, su cui
è scolpita la data di costruzione.
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| Durante
il periodo della seconda guerra mondiale, la villa fu abbandonata
quasi del tutto dai Giorgini: infatti il primo figlio di
Matilde, Ruggero, morì
nel gennaio del 1940, sempre nel 1940 morì la stessa
Matilde e il figlio Giorgio,
invece, fu costretto a fuggire in Francia a seguito delle
persecuzioni fasciste. |
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| Dal
luglio 44 all’aprile 45, sulla Linea Gotica
(Gotica perchè fra il V e VI secolo su quella stessa
linea fu arrestata l’invasione dei Goti), si attestarono
le truppe tedesche e resistettero per nove mesi all’avanzata
alleata. Fu in tale periodo che si stabilì nella
villa il Comando tedesco,
rendendola oggetto di frequenti bombardamenti e determinandone
un ulteriore degrado. |
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| Dopo
il ritiro delle forze armate la famiglia
Giorgini riprese il possesso della villa, dando mano
al restauro dell’edificio nell’anno
1959. Oltre una ristrutturazione generale, il tetto
fu modificato allo scopo di inserire l’ascensore,
realizzando una terrazza atta a consentire l’accesso
alla gabina di manovra. Inoltre per ampliare ed illuminare
maggiormente il salone del primo piano fu abbattuta una
parte, realizzando al suo posto una trave in ferro. Questo
ora descritto è l’ultimo intervento prima che
la villa passasse ad altra proprietà ed infine al
Comune di Montignoso che
decise di trasferivi la sua sede. |
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