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Villa Schiff-Giorgini
 
Tornando alla storia della famiglia, fu il Cap. Gio Giorgio Giorgini che realizzò il primo impianto della villa come si presenta attualmente: queste modifiche furono apportate intorno all’anno 1764, come attesta la data scolpita sulla chiave del portone d’ingresso di Via Fondaccio e come si può dedurre nello scritto dell’Abate Bartolommeo Bertocchi, nei “Ragguagli storici di Montignoso di Lunigiana“, dove riferendosi alle “fabbriche” di particolare interesse fatte di nuovo o rimodernate nel secolo XVIII, dice “quella del Sig. Giorgio Giorgini fu rimodernata ed ampliata con fabbrica nuova”. Non esistono ulteriori documenti che attestino la realizzazione dei lavori e che descrivano gli interventi, se non quelli citati.
Il documento successivo recuperato è quello del Vecchio Catasto già del 1837 dove si può osservare la pianta della villa e anche un primo intervento per la costruzione del parco. Poichè non ci sono notizie di modifiche rilevanti alla struttura della villa dopo il 1764, si presume che la pianta del 1837, sia la stessa del 1764. A favore di questa tesi testimonia il fatto che Nicolao, figlio di Giorgio, nato nel 1773, non fa menzione, nella sua biografia, di altri interventi significativi alla villa.

Dal 1874 circa, la villa subì sicuramente delle modifiche, comprovate da un disegno recuperato in un libretto di spese, di cui è difficile una datazione precisa; in questo disegno, che riproduce la piantina del primo piano compaiono, oltre alla distribuzione dei vani, anche i nominativi delle persone alle quali erano destinate alcune stanze.
Risultano evidenti i riferimenti
1) ad un certo Colonnello, che sicuramente era figlio di Gaetano, Giorgio (1816 - 1894), unico nella famiglia Giorgini ad aver raggiunto quel grado militare;
2) a Giorgino (1853 - 1899), sicuramente figlio di Gianbattista e nipote del suddetto colonnello.
Da questi dati si presume che la datazione della piantina riportata nel documento risalga a quell’arco di tempo compreso fra il 1860 e il 1865.

Si nota in questa un ampliamento nel lato sud con l’inserimento di un nuovo vano, certamente presente a livello dei tre piani, determinando così l’aspetto attuale della facciata principale della villa. A testimonianza di ciò depone il rilievo dei muri, il cui spessore, in questa parte è inferiore rispetto alle altre pareti, quindi di costruzione più recente.
Nessuna modifica sembra si possa attribuire a Giambattista, figlio di Gaetano, che nato nel 1819, dopo gli studi in giurisprudenza presso l’Università di Pisa, insegnò a Siena e a Pisa. Sposò nel 1846, Vittoria Manzoni, (figlia di Alessandro Manzoni) dalla quale ebbe tre figli, fra cui Matilde nel 1860.
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