L'importanza
della fortezza di Montignoso,
alla fine del secolo XVI e agli inizi del XVII, era tale
per i Lucchesi da richiedere ulteriori interventi fortificatori
soprattutto per proteggere il lato rivolto a levante,
dove artiglierie nemiche avrebbero potuto infliggere gravi
danni; tuttavia la costruzione di nuove murature sarebbe
costata una ingente somma, pari a tremila scudi, e una
commissione incaricata preferì spendere una modesta
cifra per rinforzare quelle già esistenti.
Non si hanno notizie di interventi realizzati nel castello
posteriormente al secolo XVII e lo stesso cadde in rovina
verso la metà del secolo XVIII.
Carlo Lodovico di Borbone,
Signore di Lucca, lo acquistò per recuperarlo,
ma il suo progetto non andò a buon fine.
Recenti ricerche compiute in questi anni sul castello
hanno riacceso l'interesse per il monumento ed hanno impegnato
l'Amministrazione Comunale
di Montignoso in un cospicuo intervento di recupero
e valorizzazione. Le ricerche archeologiche e archeometriche,
condotte di pari passo con i lavori di restauro, hanno
consentito la scoperta di alcune importanti testimonianze
e l'acquisizione di specifiche conoscenze sulle tecniche
costruttive medievali. In particolare le indagini, ancora
in corso, hanno messo in luce i resti di una struttura
muraria, forse quadrangolare, preesistente a quella ottagonale,
datata, tramite tecniche archeometriche, all'epoca carolingia.
Gli esiti delle ricerche ed i risultati dei restauri si
uniscono in una esposizione permanente relativa alla storia
del castello. |