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| Il castello Aghinolfi |
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| L'elemento più
caratteristico del territorio di Montignoso, già
frequentato dagli antichi Liguri-Apuani, è rappresentato
dal Castello Aghinolfi,
poderosa fortificazione altomedievale, uno dei più
antichi manieri italiani, posto a difesa della zona e fortezza
mai espugnata. |
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| Telefono: |
Istituto Valorizzazione Castelli
0585-44774
Assessorato alla
Cultura e Turismo di Montignoso
0585-8271204 -
(Orario Ufficio) |
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| Orario visite: |
- Dal 1 al 30 GIUGNO
tutte le domeniche: 16.00 - 18.30
- Dal 1 LUGLIO al 31 AGOSTO
da Martedì a Venerdì: 16.00 -19.00
Sabato e Domenica: 10.00 - 12.30 e 16.00 - 19.00
- Dal 1 al 14 SETTEMBRE
tutti i giorni tranne Lunedì: 16.30 - 19.30
- Dal 15 SETTEMBRE al 31 MAGGIO
tutte le domeniche e festivi: 15.00 - 17.30.
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| Costo: |
Intero: 3,00
euro - Ridotto: 1,50 euro |
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| Lenotizie
sul Castello Aghinolfi sono tratte dal sito: www.istitutovalorizzazionecastelli.it I testi sono di Nicola Gallo. |
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| Nel
medioevo il Castello Aghinolfi
ebbe una particolare valenza strategica e fu conteso e ambito
con secolari lotte dalle comunità di Lucca e Pisa,
dalla signoria dei vescovi di Luni, dai Malaspina e dai
loro consanguinei Marchesi di Massa. Le fonti scritte testimoniano
l'esistenza della rocca nei secoli dell'altomedioevo: una
pergamena datata 753,
autentica nei contenuti sebbene rielaborazione tarda del
documento originale, cita un oliveto situato nei pressi
del "castellum Aginulfi". |
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| L'antichità
del documento (l'atto più
antico riferito al castello, ritenuto autentico,
risale al 764) ed il
toponimo, di chiara origine longobarda, spinsero Alfredo
d'Andrade, grande esperto di architettura medievale
del secolo XIX, a considerare il mastio ottagonale uno dei
più interessanti monumenti militari longobardi italiani. |
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| La fortificazione,
delimitata da un'ampia cinta muraria post-medievale,
presenta una complessa
articolazione interna costituita da un'area
residenziale, il vecchio borgo, e da un'area più
propriamente militare, caratterizzata dalla presenza
del mastio. |
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| La strada
panoramica che da Montignoso conduce a Strettoia
attraversa l'intera collina sulla quale sorge il castello
Aghinolfi. |
| In
prossimità della cima, una via sterrata porta direttamente
agli imponenti ruderi del castello,
del quale appare, in mezzo alla ricca vegetazione, un grosso
sperone: l'estrema punta nord del complesso fortificato.
Qui era collocata una guardiola sorretta da alcuni mensoloni
ancora oggi visibili mentre, all'interno del baluardo, si
trova una torre a base semicircolare. |
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La
strada d'accesso costeggia il bastione,
realizzato su di una parete di roccia. E' su questo
fianco, ad una distanza di circa 50 metri dallo sperone,
che si trova l'ingresso al castello, anticamente difeso
da una bertesca.
Si accede quindi all'interno del primo cortile delimitato
da un'ampia cinta muraria con torri di fiancheggiamento.
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Dentro
questo cortile erano collocati numerosi edifici, adoperati
come rifugi dagli abitanti di Montignoso, in caso di pericolo.
E' possibile scorgere ancora oggi alcune tracce di queste
modeste strutture. Procedendo in direzione sud, dopo aver
superato una doppia curva, la strada raggiunge la parte
alta del castello, tramite un percorso scavato direttamente
nella roccia e riparato verso mare da un parapetto.
Al termine della rampa si trovava una porta,
oggi non più visibile, protetta da un ponte
levatoio, la quale conduceva nella parte più
interna del castello, un secondo cortile sul cui perimetro
erano state addossate numerose abitazioni. Varcata questa
porta si trovava sulla sinistra la piazza d'armi, di forma
triangolare, contraddistinta da un cammino di ronda sorretto
da numerosi archi e dominata dal mastio, un grosso edificio
a base ottagonale unito ad una torre a base circolare tramite
una cortina muraria.
Questo elemento così articolato costituisce il lato
sud della piazza d'armi, dove è possibile notare
alcuni resti di una modesta cappella
castrense, a base rettangolare. |
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