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| Il lago di Porta |
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| Allontanandoci dal
mare incontriamo il Lago di
Porta, oasi faunistica gestita dal WWF e da Lega
Ambiente, in cui sono state reinserite molte specie tipiche
della zona, evitando così la loro completa estinzione. |
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| Area Protetta
Lago di Porta |
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| Informazioni generali |
Comuni: Montignoso
(MS), Pietrasanta (LU).
Province: Massa-Carrara, Lucca.
Superficie: 159 ettari.
Caratteristiche ambientali: zona umida (Lago di Porta) e
zona con vegetazione di tipo mediterraneo (Rupi di Porta). |
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| Protezione |
- Rientra nel Sistema Regionale
delle Aree Protette (L.R. 49/95) quale Area Naturale
Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.).
- Fa parte di Rete Natura
2000, insieme di aree di interesse naturalistico
europeo, quale Zona a Protezione Speciale. Il riconoscimento
è dovuto alla presenza nella zona umida del Tarabuso
(Botaurus stellaris), airone raro in tutta Europa e
protetto da Direttive della Comunità Europea.
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| Inquadramento generale |
Il Lago di Porta
rappresenta la zona umida costiera più settentrionale
della Toscana, sopravvissuta alle bonifiche che hanno progressivamente
ridotto le paludi caratterizzanti in epoca storica le coste
toscane. Stretto tra le Alpi Apuane e la fascia litoranea
della Versilia, il Lago è stato per molti secoli
un’area strategica per il controllo della costa e
delle principali strade di collegamento tra Pietrasanta
e Massa.
Il Lago è alimentato da sorgenti che nascono ai piedi
delle Rupi di Porta; l’acqua della polla situata nei
pressi della Torretta Medicea ha una temperatura costante
di 17° C circa. |
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| Ambienti |
L’area umida,
mantenuta tale da argini, è in gran parte ricoperta
da cannucce di palude (Phragmites
australis) e le superfici di acqua libera (i “chiari”)
sono di piccole dimensioni.
Attorno al canneto e all'alveo lacustre si sviluppa un bosco
di recente formazione del tutto simile agli ambienti umidi
della Versilia storica, costituito da specie arboree tipiche
delle zone palustri: ontano nero (Alnus
glutinosa), diverse specie di salici (Salix
sp.pl.) e di pioppi (Populus
sp.pl.).
In piccole aree sono ancora presenti prati umidi, caratterizzati
dalla presenza dei carici (Carex
sp.pl., Cyperus sp.pl.)
e dei giunchi (Juncus
sp.pl.). In questi ambienti vive una farfalla molto rara
e in pericolo d’estinzione, la Lycaena
dispar. |
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| Fauna |
Grazie alla varietà
di ambienti che vi si ritrovano, nel corso dell’anno
possono essere avvistate circa un centinaio di specie di
uccelli residenti, migratori o presenti solo nel periodo
riproduttivo. Specifici studi evidenziano l’importanza
dell’area per alcune specie legate alla presenza del
canneto: forapaglie castagnolo (Acrocephalus
melanopogon), falco di palude (Circus
aeroginosus), airone rosso (Ardea
purpurea), tarabusino (Ixobrychus
minutus) e salciaiola (Locustella
luscinioides).
Il Lago è una delle più importanti aree, a
livello italiano, per la sosta pre-migratoria autunnale
della rondine (Hirundo
rustica): al tramonto centinaia di migliaia di esemplari
si riuniscono sull’area umida per alimentarsi ed utilizzano
il canneto per passare la notte.
Nell’area umida vivono anche anfibi (rana verde, raganella,
tritone crestato), rettili (ramarro, biscia d’acqua,
testuggine palustre), pesci (arborelle, cavedani, carpe,
lucci…). |
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| Progetti e linee di
intervento |
| Nell’area
protetta sono in corso progetti ed azioni aventi le seguenti
finalità:
- conservazione degli ambienti di interesse naturalistico,
attraverso interventi di diversificazione ambientale
(sfalcio della cannuccia di palude per creare aree aperte);
- miglioramento della visibilità dell’area
protetta (cartellonistica e segnalazione dell’area);
- recupero delle aree degradate.
In prospettiva si prevede la realizzazione di interventi
volti alla conservazione di tutti gli ambienti peculiari
dell’area protetta (canneto, boschi igrofili, prati
umidi). |
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| Informazioni |
| Comune di Montignoso:
Tel. 0585/82711
WWF Massa Carrara: 360 234789
Legambiente Massa Montignoso: Tel. 0585 255496 |
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